Spartito perso

Spartito perso

 

Docente: Daniele Vineis

 

Ci si può avvicinare alla complessità e all’astrazione della musica contemporanea con una mentalità orale?

Questo laboratorio tenta di dare una prima parziale risposta proponendo una serie di progetti didattici a partire dal grande repertorio novecentesco.

Il criterio educativo proposto è quello di perdere lo spartito, cioè di allontanarsi dalla grafia per giungere ad un approccio acustico, ludico, imitativo; dove l’improvvisazione è momento privilegiato della comunicazione musicale e le dinamiche relazionali sono valori fondamentali.

I capolavori del novecento sono qui visitati con lo stupore e l’ingenuità del fanciullo, coinvolgendo l’esperienza attiva del suonare, il piacere ludico dell’ascoltare, l’emozione e il fascino del nuovo, inaudito, inusuale. Una panoramica di pensieri, di esperienze e di problematiche musicali della contemporaneità per sviluppare una mentalità orale ricercando la dimensione del piacere anche nelle ardite complessità della musica del novecento.

Proposte stimolanti in cui si incontrano percorsi di analisi, di ascolto, di rielaborazioni o invenzioni; percorsi esecutivi o giochi di composizione e improvvisazione, alla ricerca di nuova creatività e

fantasia.

Lo stage si rivolge a musicisti, docenti di conservatorio, insegnanti della scuola primaria e secondaria, educatori ed animatori musicali.

 

Ambiti di lavoro

-         Cultura orale e le radici della musicalità

-         Suono/rumore (Emancipazione del rumore; I Futuristi; Il piacere del rumore; Il Teatro del ritmo)

-         Musica e natura (La Musique Concrète; Storia dell’uccellino Ghy; Giocando con i vegetali; O. Messiaen e il canto degli uccelli; Oiseaux Exotiques)

-         Il timbro come elemento semantico (K. Stockhausen: Stimmung)

-         Serie e Strutture (Dodecafonia; Giochi d’animazione; La forma a specchio; Gruppentechnik; Lo spazio serializzato)

-         Minimal music (Steve Reich e il defasaggio (phasing); Philip Glass: Strutture ritmiche additive; Alea e Improvvisazione)

-         Al margine del caos (Complessità; Ordine e disordine; Caos; Dall’ordine al disordine)

 

Obiettivi

-         Acquisire abilità di apprendimento, comunicazione e invenzione orale (Ear training).

-         Sperimentare varie modalità d'improvvisazione e linguaggi improvvisativi.

-         Saper trarre spunto dal repertorio classico novecentesco per gestire attività didattiche e animative.

-         Sperimentare varie modalità di lavoro di gruppo.

-         Sperimentare l’utilizzo creativo di musiche riferite a varie culture, generi e stili.

-         Saper trasmettere il piacere del far musica insieme.

 

Metodi

Il laboratorio tenderà a un intreccio continuo di vari metodi di lavoro:

-         Ascolto, analisi ed elaborazione collettiva

-         Giochi per lo sviluppo dell’orecchio

-         Esecuzione d’insieme

-         Ricerca improvvisativa di gruppo

-         Ricerca compositiva individuale e in gruppo